
“Si pensa e si agisce come si veste” scriveva Giacomo Balla nel Manifesto per il vestito antineutrale. La moda futurista vietava di sfoggiare simmetrie, bandiva colori non colori come nero e marrone, e addirittura aboliva la lingerie che era vista come una vera e propria prigione del corpo! Via libera invece a scarpe e accessori vari (da ombrelli a borse e cappelli) che erano un trionfo di colori e forme. E c'era gran fermento in quegli anni per la nascita della “tuta”, dall’aggettivo “tutta” ma con l’eliminazione di una T (rappresentazione grafica del taglio bidimensionale di questo nuovo capo, adatto alle forme e ai portafogli di tutti).
Chi riuscirà a visitare la mostra, avrà inoltre la fortuna di passeggiare fra pezzi originali di alcuni dei maestri della moda odierna, da Laura Biagiotti ai coniugi Missoni, fino a Roberto Capucci e al suo abito-tributo al futurismo.
Oltre alla moda da vestire, esposta troverete anche la moda da vivere quotidianamente, con oggetti e arredi legati alla vita e alla realtà di tutti i giorni. Ed è un tripudio di oggetti dinamici e vitali, colori entusiasmanti, per un futurismo nelle forme e ancor più nelle decorazioni.
La mostra si tiene presso i Musei Provinciali della Città e si svolgerà fino al 1° Maggio 2010.
Per informazioni:
Musei Provinciali di Gorizia
Telefono: 0481 547541/ 547499
musei@provincia.gorizia.it
Orario: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 (chiuso il lunedì).
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