
Nella collezione 'accessories' spring-summer 2008 della maison francese Louis Vuitton non manca certo il colore. Guardate questa combinazione di accessori:
la borsa Monogram Motard è in pelle d'agnello con loghi ricamati a mano, rifiniture in camoscio e vernice ultrabrillante, per un risultato very shock! Valore: 3500 euro.

Le scarpe Istambul Pump sono décolletée in pelle nera e satin con dettagli neon e pietre dure applicate, per un totale di 990 euro.

A completare il tutto non può mancare un gioiello davvero particolare: è una manchette in metallo specchiato con un'originale decorazione che porta la firma dell'artista Richard Prince, che ha collaborato con la maison francese per tutta la collezione accessori primavera-estate 2008. Il costo del bracciale è di 400 euro.

Molto sobria ed elegante la collezione primavera-estate 2008 che Tomas Maier ha realizzato per la maison Bottega Veneta.
“Questa è una collezione che deve essere guardata due volte. La prima volta non vedi tutto quello che c’è. Vi sono combinazioni inattese, proporzioni diverse, colori non colori – devi guardarla ancora. Mi piace che gli abiti siano quasi invisibili, così che sia la donna ad essere vista. C’è anche qualcosa di molto personale negli abiti che si rivelano completamente solo alle donne che li indossano. Le nostre clienti apprezzano questa sensibilità molto privata.”

Queste le parole usate da Maier, Direttore Creativo della maison acquisita dal 2001 dal gruppo Gucci, per spiegare i concetti che sono dietro le sue nuove creazioni.
Materiali robusti ma fluidi, colori sobri ed eterei, silhouette allungate e nuove proporzioni: tutto è rigorosamente calcolato per assecondare l’idea di una donna che possa essere abbigliata con un solo capo. E così vediamo pelle intrecciata, pieghe, ruches e altri dettagli lavorati a mano dare volume ai tessuti fluenti; colori eterei e quasi impercettibili, spaziano dai chiari grigi, al beige tendente al rosa, alle tonalità del riso, burro e marmo.

A fare da piedistallo alle lunghe silhouette servono scarpe a contrasto, come zeppe e tacchi conici di stampo artigianale, e sandali con suole dall’aspetto ruvido e robusto e ampi cinturini in pelle.
Una menzione particolare la meritano anche gli accessori: i gioielli vivono uno strano binomio grezzo-raffinato, in argento brunito e oro ossidato con perle dorate dei Mari del Sud, quarzo limone e calcite gialla.
Le tradizionali borse Bottega Veneta, invece, sono rivisitate e riproposte in forme allungate ma piene, per assecondare le linee verticali degli abiti fluttuanti, disponibili in una vasta gamma di dimensioni fra cui spiccano le maxi bag, veri musts della stagione.
To watch more images of the Bottega Veneta spring-summer 2008 collection click here flickr.
A Los Angeles si è appena svolta una delle manifestazioni più attese dell’anno: la notte degli Oscar Academy Awards 2008. Per una sera il red carpet si è trasformato come sempre in una vera e propria passerella, che ha dato alle star di Hollywood l’occasione di sfoggiare abiti ed accessori ultra-glam e chic.

Pur non essendo in lizza per nessuna statuetta visto che il suo mestiere ufficiale non è quello di attrice, a mio parere il premio per la meglio vestita se lo aggiudica senza ombra di dubbio la modella Heidi Klum, che, col suo fisico perfetto, è riuscita ad esaltare al meglio questo fantastico abito rosso fuoco da vera regina delle passerelle firmato John Galliano.

Elegante e bon ton anche Cameron Diaz che si è presentata sul red carpet con un abito rosa cipria firmato Christian Dior, fasciato in vita e sui fianchi e con un piccolo strascico in stile sirena, che l’attrice ha deciso di abbinare ad una clutch Roger Vivier e a gioielli Bulgari.

Statuetta di bronzo per la sofisticata Penelope Cruz che, pur non avendo nessuna nomination, è riuscita comunque a fare un'ottima figura alla cerimonia sfoggiando un lungo abito nero Chanel Haute Couture disegnato apposta per lei da Karl Lagerfeld, abbinato a gioielli Chopard.

Fuori dalla top three delle best dressed ma comunque elegante e raffinata anche l’attrice francese e rivelazione dell’anno Marion Cotillard, giudicata migliore attrice per aver interpretato la divina e indimenticabile Edith Piaf nel film La vie en rose, salita sul palco a ritirare la preziosa statuetta indossando un lungo abito a sirena di Jean Paul Gaultier, impreziosito da gioielli Chopard.
Tutto sommato quest’anno le dive d’oltreoceano hanno osato poco rispetto agli anni precedenti, puntando su un look molto classico, con long dresses generalmente monocromatici, pochi gioielli e trucco natural. Forse ci si aspettava più coraggio e originalità per quella che ormai è diventata una manifestazione fashion oltre che cinematografica: molti giustificano questa generale banalità di stile con la pioggia preannunciata e il clima di incertezza dovuto allo sciopero degli sceneggiatori (durato mesi e terminato solo due giorni prima della notte degli Oscar). Ad ogni modo bisogna sempre tenere presente che questa è pur sempre la notte del grande cinema, e non dell’alta moda, e che il red carpet è solo un red carpet… non una passerella!

Holly Golighyly, alias Audrey Hepburn, protagonista del film “Colazione da Tiffany” diceva “Io vado pazza per Tiffany…specie in quei giorni in cui mi prendono le paturnie. Se io trovassi un posto a questo mondo che mi facesse sentire come da Tiffany…comprerei i mobili e darei al gatto un nome”. Correva l’anno 1961, e da allora Tiffany &Co. è diventata un’istituzione nel campo della gioielleria celebrativa. Si sa, il giorno del cruciale e forse definitivo “si…lo voglio” è quello sognato dalla quasi maggior parte delle donne e se poi viene anche corredato da un gran bel pezzo di gioielleria, la risposta sembrerebbe scontata… specie se poi a chiederlo fosse uno come Brad Pitt o George Clooney…si fa per dire ovviamente!
Diciamo che oltre all’uomo, non sarebbe male dire anche all’anello che ci infilerà al dito “finché morte non ci separi”…specialmente se si tratta di una delle fantastiche e brillanti creazioni firmate Tiffany. A questo proposito, Crosby Noricks, passando in rassegna la vetrina di Tiffany&Co sulla Fifth Avenue a New York, ha avuto la geniale idea di stilare una fantastica classifica degli anelli di fidanzamento più quotati dagli aspiranti fidanzati e più graditi dalle loro fortunate metà.
Al vertice della wish list troviamo questo ‘piccolo e modesto’ esemplare di anello del modico prezzo di 24.000$, con montatura ricoperta da diamantini incastonati che ne incorniciano uno più grande.

Al secondo posto troviamo il Legacy, modello in stile anni ’20, taglio a cuscino e montatura d’ispirazione Edwardiana, del valore di circa 4000$.

Medaglia di bronzo per il Tiffany Setting, classico anello di fidanzamento, tanto tradizionale quanto gradito sia da quante considerano il solitario la più bella dichiarazione d’amore che dagli aspiranti fidanzati che dovranno tirar fuori dal portafoglio ‘solo’ 1000$ per far felici le loro amate.

Quarto in classifica un anello taglio a smeraldo, montato su platino. Il costo è di circa 4390$.

Al quinto posto troviamo un modello con diamante centrale, sempre taglio a smeraldo, con fascetta in oro impreziosita da due baguette laterali. Costo dell’operazione 5750$.

Raffinatissimo l’anello con pietra centrale di forma ovale, ma solo sesto in classifica.

Settimo posto per un altro classico, il Trilogy, con tre pietre incastonate una dopo l’altra a seconda della loro capacità di riflettere la luce e generare luminosità.

Più minimal e moderno l’anello del modello Lucida, composto da una pietra quadrata incastonata su una fascia d’oro bianco, per un totale di 2000$.

Penultimo posto per il modello Etoile Platinum con pietra circolare del costo di 1430$.

A chiudere la classifica il Pear Cut, taglio a goccia, molto fine ed elegante, del valore di 4390$.

Se questa carrellata vi ha ispirato e volete suggellare la vostra relazione sentimentale con un gesto importante, non abbandonate ogni speranza se il partner non coglie i messaggi tutt’altro che subliminali e impliciti che tentate di mandare con qualsiasi forma di comunicazione possibile. E’ vero che la sorpresa è più emozionante…ma è anche vero che se poi non piace e delude è ancora peggio: perciò perché non tentare la strada del compromesso e fare una scelta concordata... non cadrete dalle nuvole quando il vostro lui vi darà il leggendario astuccetto blu, ma almeno sarà sicuro di vedere un sorriso stampato sul vostro viso.
In bocca al lupo a tutti!
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