
"Questa collezione completa una mia personalissima trilogia sul futuro. Ho lavorato sulla quadri-dimensionalità di materie e forme senza dimenticare il tempo". Sono le parole usate dallo stilista pugliese Ennio Capasa per presentare l’ultima collezione autunno-inverno 08/09.
Affascinato dall’atmosfera del Sol Levante, il designer italiano ne riprende i costumi e li rielabora in chiave minimalista, senza sfarzi, con grande attenzione ai tagli sartoriali.
Ed ecco sfilare in un’atmosfera notturna abiti elegantissimi ed essenziali, stretti ed avvolgenti all’altezza del busto che poi acquistano volume scendendo verso il basso, con motivi geometrici che danno vita a splendidi drappeggi.
I pantaloni sono dritti, a volte corti fino alla caviglia, e rigorosamente a vita alta, così come le gonne; i cappotti sono voluminosi, con maniche a campana e spalle in evidenza. Tuniche e bluse hanno tagli che ne esaltano la leggerezza e il volume, sono in raso o mikado, strette al corpo grazie ad intarsi di cachemire o flanella.
Intelligente il mix che Ennio Capasa fa tra materiali nobili come seta, angora, cachemire, ecc. con una fibra più povera ed ecocompatibile come il bamboo, impreziosito da inserti di velluto e onde di tessuto applicate.
I piedi sono fasciati da splendidi stivali di daino e vernice con punta tonda e tacco triangolare o sandali in camoscio o velluto con la suola azzurra pensata per spezzare il rigore degli abiti.
E’ evidente che a farla da padrone nella stagione fredda sarà un look total black, spezzato talvolta da ricami brillanti o dai riflessi metallici dei tubini, talvolta dalle bluse di seta grigia, bianca o azzurro chiaro.
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“Con il mio ottimismo ho voluto fornire un antidoto ai tempi bui in cui viviamo. Certe belle stampe rivangano la lezione di George Jensen": parola di John Galliano che così consacra l’ennesimo successo ottenuto con la collezione autunno-inverno 08-09 per la maison Dior.
E’ una moderna e raffinata Mrs Robinson quella che John Galliano ha cercato di riportare in passerella, reinterpretando in chiave giocosa (come al suo solito) il perbenismo e la vivacità tipici degli anni Sessanta.

Col motto “n’oublions jamais les fammes”, che ha sempre dominato le collezioni della maison sin dal 1961, John Galliano pone particolare attenzione a materiali e tagli sartoriali: tornano forme simmetriche, a trapezio e a palloncino. Tailleurs in Principe di Galles o in cocco mostarda, tuniche colorate, abiti con preziosi ricami multicolor, con fantasie psichedeliche o con un evidente sapore orientale tanto amato dal designer.
Le teste ultra cotonate sono sormontate da cappelli quasi teatrali che enfatizzano ancora di + l’idea di volume fortemente cercata dallo stilista.
Le scarpe hanno anch’esse forme geometriche, solide e squadrate, dalla punta fino ai tacchi che come sempre sono altissimi.
La it-bag della stagione Dior si chiama Bag 61, col manico a semicerchio in acciaio, in pelle di struzzo, pitone o coccodrillo, rigorosamente in tono con la mise.

La tavolozza di colori usati per questa stagione non è mai stata così ricca e forte…ed è una novità se si pensa che stiamo parlando di una collezione invernale: si va dagli accesissimi color fragola, ametista, lilla, azzurro, arancio mandarino, lime, ai più classici e immancabili panna e nero.
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“Novità” è la parola chiave su cui Miuccia Prada ha improntato la nuova collezione Miu Miu autunno/inverno 2008/09 “anche perché in fondo è questo che la gente vuole”.

La stilista dichiara “Sono affascinata dall’idea di partenza di un progetto creativo più che dalle cuciture sartoriali” e propone così abiti tecnici dallo stile sportivo e dinamico, con linee nitide e precise: tutine tagliate all’altezza del ginocchio in rete stretch, tuniche colorate in guipure cerata e pizzo traforato effetto chevron della Pirelli o macro pied de poule o iridescente di ricami, con spalle imbottite nel rugby-style.
Gli abiti sono tutti personalizzabili con le iniziali del nome e del cognome in pelle cucite ad hoc. Il colore dominante è senz’altro il nero, la cui monotonia è spezzata da scorci di luce blu, smeraldo, petrolio, giallo e arancio, ripresi anche dai cappelli simili alle cuffie di silicone tipicamente indossate dalle nuotatrici.
Neanche a dirlo, gli accessori meritano un 10 e lode con tanto di applausi finali: le borse hanno la forma dei bauletti solitamente usati nel bowling, e le scarpe che hanno tacchi eccentrici, di fantasia barocca… sono senza ombra di dubbio il vero marchio di fabbrica di casa Miu Miu. Bisogna davvero impegnarsi per non notarli!!
Testimonial della collezione è la francese Vanessa Paradis, fotografata in una location vicino Los Angeles, e scelta da Lady Miucca Prada perché riesce a trasmettere simultaneamente forza, fragilità e indipendenza, perfettamente in linea dunque col progetto di espansione della maison nel campo dello sportwear.
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Foto da: style

“Sono rimasta folgorata dal pizzo e l’ho fatto mio per una collezione tutta giocata sul sex appeal e sull’eleganza in un’accezione sicuramente sui generis”.
Parola di Miuccia Prada che così descrive la sua nuova collezione autunno-inverno 08/09, all’insegna di una sobrietà classica e minimalista, più vicina alla moda dell’haute couture che al prêt-à-porter.

L’austerità delle camicie è spezzata dall’incantevole pizzo macramé o Marescot degli abiti e delle giacchine che avvolgono le silhouettes. Alti collari color carne arrivano a coprire le scollature di queste castigate dark ladies che portano i capelli raccolti in reti di lattice davvero originali.

Sono creazioni dominate dal total noir, con qualche sporadica comparsa del beige, oro, azzurro e arancio.
Pezzi forte della collezione, a mio parere, sono gli accessori: le borse sono decorate con ampi volants che le rendono simili a orecchie d’elefante, o con gli stessi pizzi degli abiti. E infine le scarpe… (forse è addirittura riduttivo definirle tali…) che sono vere e proprie sculture, con tacchi a banana, petali di nappa o lattice.
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Foto da: style

"Esaminando la nostra storia, rendiamo onore alle contraddizioni tra le severe uniformi militari e la funzionalità tecnica dell'abbigliamento sportivo, lavorando su silhouette, tessuti, colori e dettagli. Con questa collezione festeggiamo lo sfarzo delle decorazioni militari inglesi e gli sport acquatici come il surf e lo scuba diving". Christopher Bailey
E’ aggressiva ma di gran classe la collezione primavera-estate 2008 realizzata da Christopher Bailey. Sfilano eleganti guerriere underground strizzate in moderne “corazze” dalle lavorazioni sartoriali ricercate: tubini plissettati, decorati da frange e ruches e abiti bustier nascosti sotto cappottini di neoprene satin.
Anche nella bella stagione non può mancare il trench che, per l’occasione, viene nuovamente rivisitato, declinandosi sul tulle e sulla pelle traforata, tagliato ad arte, impreziosito da borchiette o da stringhe fetish, raggiungendo l’apice dell’eleganza nella versione in pitone color latte.
Sono dinamici gli abiti in seta elasticizzata e chiffon che spaziano dal color fragola al turchese, dal rubino al petrolio, dal nero al grigio perla, dal verde all’oro. Gli abiti da sera sono strizzati in vita da cinture con borchie dorate e portati su tacchi da vertigine che sottolineano silhouettes lunghe e sinuose.

Anche gli accessori seguono un mood military-chic: gli occhiali da sole a mascherina che fasciano il viso di chi li indossa, bracciali e cinture borchiati. Ma l'accessorio di punta dell’intera collezione Burberry Prorsum è la splendida Warrior Bag, disponibile nella versione in coccodrillo con borchie a forma di medaglia celtica, o in pelle d’iguana o ancora in coccodrillo intrecciato. Il prezzo è su richiesta ma si parte da circa 2600€.
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Aria, acqua, terra e fuoco, sono i quattro elementi che dominano le scelte cromatiche della collezione primavera-estate 2008 disegnata da Graeme Black per la maison Ferragamo: si comincia con l’aria, rappresentata dal bianco cipria degli abiti smanicati, plissettati e stretti in vita da maxi cinture, dal rosa salmonato dei tubini, e dall’arancio dei completi giacca-bermuda.
Il marrone intenso della terra colora abiti lunghi e morbidi, alcuni impreziositi da grafismi irregolari, altri invece lasciati in tinta unita ma sdrammatizzati da profonde scollature. Il fuoco anima lunghi abiti con scollature a palloncino tenute ferme da cinghie extra-large. Stupendi i colori scelti per rappresentare l’elemento dell’acqua: il turchese, l’azzurro mare, il petrolio e il verde alga, illuminati da pailettes e gemme, per abiti da sera che fanno davvero una gran scena.
Oltre ai lunghi abiti dai tessuti morbidi e fluenti, sfilano in passerella lunghe tuniche aderenti che si alternano ad ampi chemisier trasparenti, kaftani fluo con spacchi e abiti da sera con grafismi particolari, tute luminose e strettissimi tubini ricamati, pigiama palazzo e sirene con collo ad anello.

Grande attenzione per gli accessori, da sempre elemento di punta della maison: scarpe in cocco con tacchi scultura, sandali per la sera con broche di pietre, e ancora maxi cinture, gioielli preziosi, borse in midollino, pochette in resina metallica (come quella nella foto, modello Rubina del valore di 1050 €) e tote-bag in cocco nei vivaci colori del blu Shangai, rosso corallo e rosa geranio.
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E’ un viaggio misterioso e affascinante quello che Jean Paul Gaultier, direttore artistico della maison Hermès, vuole far fare ai suoi più fedeli ammiratori per l’ultima spring-summer 2008 collection. Destinazione finale: India.
Fluidità, esotismo, intensità e fascino sono le chiavi di lettura delle ultime creazioni dell’eccentrico stilista legato, già da cinque anni, alla maison francese.
Colori vivi e intensi come l’arancio, il viola e il fucsia, trionfano su veli trasparenti e sui sari morbidissimi, rifiniti a mano.

Scamiciati, mantelle, chemisier alla caviglia in seta, giacche Nerhu con collo alla coreana e spalle a “T”, casacche in suède che sembrano veri e propri arabeschi, fusciacche morbide con stampe foulard, tuniche con drappeggi asimmetrici o alla ‘schiava’, il tutto impreziosito da riflessi dorati o argentati.
Per la sera sfilano abiti lunghi, fluidi, dai colori speziati e resi iper sofisticati dai gioielli rigidi e dalle pietre preziose tipiche di quella terra così affascinante.

Gli accessori sono più che all’altezza dell’intera collezione: dai turbanti di seta o coccodrillo, cinture e catene usate per incoronare vita, polso e fronte, sandali vertiginosi, stivali da cavallerizza ultra piatti e plateaux dorati degni di una vera principessa.
Impossibile non notare la nuova versione della Kelly cult, borsa che da sempre è un’icona della maison Hermès, proposta per questa stagione in cocco, e la Birkin in coccodrillo… Veri sogni ad occhi aperti!
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Dopo averci abituati alla provocazione e agli eccessi, il maestro visionario di casa Dior, John Galliano, decide di lasciare a riposo i colori shock, cappelli o tacchi esagerati, make-up e abiti quasi teatrali, e realizza una collezione prêt-à-porter primavera-estate 2008 all’insegna di un’eleganza classica ma mai banale, tipicamente maschile e allo stesso tempo assolutamente glam!!
Per il giorno è la grande Marlene Dietrich a ispirare Monsieur Galliano: sfilano tailleurs, pantaloni palazzo e completi gessati tutti dal taglio maschile da nouvelle garçonne ricchi di glamour e fascino, ma anche abiti lunghi fino al ginocchio, in satin color malva e verde acqua, con spalle costruite a pagoda e impreziositi da ricami d’argento.

Mascolina di giorno ma iper-femminile di sera la donna firmata Dior: si parte dai carinissimi abitini stile charleston, sfrangiati e impreziositi da cristalli, pizzi e corolle di petali, per chiudere con i magnifici abiti a sirena dall’aria glamour rétro, con stampe animalier o in un caldo rosso scarlatto, ispirati a quelli indossati dall’icona Rita Hayworth in “Sangue e arena”.
A dare il tocco finale alla collezione non potevano mancare accessori charmant e al contempo ironici, segno dell’inequivocabile e originale personalità di quel genio dello stile che è John Galliano: vediamo così una classica sottoveste di pizzo prendere ritmo grazie a una bombetta maculata, una semplice canotta vivacizzata grazie a un paio di bretelle, occhiali da sole con lenti grandi e tonde e grandi fiori dai colori pastello usati per tenere ferme le acconciature.
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Alla Pechino Fashion Week 2008 tenutasi nell’affascinante cornice della Ballroom del Grand Hotel Beijing, invitata speciale è stata la maison Gattinoni che, come sempre, ha saputo tenere alta la bandiera del Made in Italy all’estero. Sotto il patrocinio dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero di Pechino, della Regione Lazio, di Sviluppo Lazio, di Alta Roma, del China Fashion Association, le passerelle cinesi hanno ospitato la splendida e tanto attesa collezione realizzata dall’estroso Guillermo Mariotto, Creative Director della casa di moda italiana.
Con un allestimento in grande stile, realizzato per l'occasione dall'architetto Jerry Zhang, a fare da scenografia alle collezioni Prêt-à-Porter e Haute Couture spring-summer 2008, hanno sfilato in passerella abiti pensati per una donna contemporanea, in cui linee e colori sono sapientemente mixati per essere in perfetta armonia con la silhouette. Le ultime creazioni della maison sono un esempio di guardaroba urban-chic, che rispetta la natura grazie all’uso di tessuti ecocompatibili, bioetica e biodegradabili, risorse rinnovabili ad alta innovazione e tecnologia responsabile.
La partecipazione all’evento della maison Gattinoni, che è in assoluto una delle più longeve nel panorama della moda internazionale, è andata a consolidare ulteriormente non solo le relazioni commerciali e istituzionali fra Italia e Cina, ma anche le strategie affaristiche della casa di moda: grazie ad un accordo quadriennale di franchising con lo Shenyang Commercial City Group, non solo è già stata aperta una boutique monomarca a Shenyang, ma si prevede anche l’opening di altre due boutiques a Pechino e Shanghai entro gennaio 2009.
Intanto, mentre si concludono i costosi e imponenti preparativi per le Olimpiadi che inizieranno a Pechino l’ 08/08/08 alle 08:08 (per i non informati specifico che nella tradizione cinese l’8 è il numero più fortunato, da qui la scelta del giorno e orario della cerimonia d’apertura dei Giochi), anche la moda italiana ospite alla Pechino Fashion Week ha voluto rendere omaggio ad un evento tanto atteso: Guillermo Mariotto ha, infatti, deciso di chiudere il defilé facendo sfilare un abito realizzato proprio per celebrare i prossimi Giochi Olimpici e sulla cui gonna è stato dipinto un messaggio di pace e speranza contro ogni forma di violenza e razzismo fra i popoli.


Alla New York Fashion Week 2008 il celebre designer Ralph Lifshitz, in arte Ralph Lauren, ha festeggiato i 40 anni di attività. Ad applaudirlo c’era un parterre d’eccezione fra cui Robert De Niro, Dustin Hoffman, Michael Bloomberg (sindaco della Grande Mela) e Sarah Jessica Parker, moderna icona di stile e glamour, diventata famosa come Carrie Bradshaw, la giornalista protagonista di Sex and the City, una delle più famose e amate serie televisive che dal 30 maggio vedremo anche in versione cinematografica.

Tornando alla sfilata, anche questa volta Ralph Lauren si è contraddistinto per la classe e la femminilità di abiti ed accessori che ricordano le dames francesi di fine Ottocento. Le moderne amazzoni dall’aria retrò di Lauren indossano una collezione di ispirazione equestre, composta da lunghi abiti bianchi e neri in taffetas e faille a pois, pantaloni da cavallerizze, completi fluo più sportivi gialli e neri, e anche capi da gran soirée in chiffon, impreziositi da pennellate che ricordano i quadri impressionisti.

Lo stilista venuto dalla Russia per ‘codificare’ il glamour americano, è riuscito a completare sapientemente il tutto con accessori di rara eleganza come cappelli a cilindro, con velette, o i cappelli oversize a tesa larga tipicamente indossati dalle signore dell’alta società alle corse dei cavalli.
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